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Vale la pena importare un'auto?

Nonostante possa sembrare il contrario, il processo di importazione in Europa non è né costoso né lungo ed è un'opzione sempre più comune.
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5 gennaio 20266 min di lettura
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Importare un'auto di seconda mano, o qualsiasi altro tipo di veicolo, è un'opzione sempre più comune in Europa.

L'esistenza di un mercato ampio, con grandi differenze di prezzo, equipaggiamento e disponibilità tra i vari paesi, fa sì che molti acquirenti si chiedano se valga la pena fare questo passo.

Tuttavia, la redditività e la convenienza del processo dipendono in gran parte da chi effettua l'importazione (un privato o un concessionario) e dal tipo di veicolo che si desidera acquistare.

Importare un'auto come privato

Per un privato, l'importazione di un'auto è solitamente una decisione motivata dalla ricerca di un modello specifico, di uno stato generale migliore o di un prezzo più competitivo rispetto al mercato locale, come nel caso del mercato dei camper o delle auto di lusso.

In Europa, ciò è particolarmente frequente per i veicoli di fascia medio-alta, le versioni ben equipaggiate o le auto con pochi chilometri, dove la differenza di prezzo può giustificare lo sforzo aggiuntivo.

Tuttavia, il processo richiede un coinvolgimento diretto. L'acquirente deve occuparsi di verificare le reali condizioni del veicolo, gestire il trasporto, affrontare le pratiche amministrative e assumersi il rischio di eventuali costi imprevisti.

Un'altra opzione è quella di assumere un servizio di consulenza e gestione che si occupi di tutte le pratiche, o di parte di esse.

Anche se a priori il prezzo di acquisto può sembrare interessante, è fondamentale aggiungere il trasporto, le tasse di immatricolazione, le ispezioni tecniche e la documentazione necessaria.

Importare un'auto come concessionario o professionista

Per un concessionario, l'importazione fa parte della sua attività abituale e viene considerata da una logica molto diversa, potendo essere parte della sua strategia commerciale.

Lavorando con volumi, esperienza e contatti, i professionisti tendono a ridurre significativamente i costi unitari di trasporto, intermediazione e gestione amministrativa.

Inoltre, conoscono meglio i mercati di origine e sanno quali modelli hanno un mercato nel loro paese.

In questo contesto, l'importazione è redditizia soprattutto per i veicoli ad alta rotazione o per i modelli che offrono un margine netto tra il prezzo di acquisto all'origine e il prezzo di vendita finale.

Il concessionario può assorbire meglio i tempi di attesa e i rischi associati, poiché fanno parte della sua struttura dei costi.

Tuttavia, una previsione errata della domanda o un cambiamento normativo possono influire sulla redditività delle scorte importate.

Quali tipi di auto sono più redditizi da importare?

Non tutti i veicoli traggono uguale vantaggio dall'importazione.

In generale, maggiore è il valore del veicolo o più specifico è il suo mercato, più ha senso assumersi i costi e le pratiche burocratiche associate.

In Europa esistono diversi tipi di veicoli di seconda mano la cui importazione è solitamente particolarmente interessante:

Camper e roulotte

In alcuni paesi europei (come Germania e Francia) esiste una tradizione molto radicata di questo tipo di veicoli, il che si traduce in una maggiore offerta, migliori livelli di manutenzione e prezzi più competitivi.

Inoltre, molti camper dispongono di dotazioni superiori o configurazioni poco comuni in altri mercati.

Dato il loro prezzo di acquisto elevato, anche una differenza moderata può compensare ampiamente i costi di trasporto, omologazione e immatricolazione.

Veicoli di fascia medio-alta e premium

Come berline, SUV o auto sportive ben equipaggiate.

In alcuni mercati europei questi modelli si svalutano più rapidamente o vengono venduti con livelli di equipaggiamento più completi, il che consente di accedere a veicoli di qualità superiore a un prezzo inferiore a quello del mercato locale.

In questi casi, il risparmio potenziale è solitamente sufficiente a giustificare l'importazione, soprattutto se il veicolo ha pochi chilometri e una storia chiara.

Veicoli commerciali leggeri, furgoni o veicoli industriali adattati

Per i professionisti e le aziende, l'importazione di questo tipo di veicoli può essere redditizia quando si cercano configurazioni specifiche, motorizzazioni particolari o prezzi più convenienti rispetto al mercato nazionale.

Trattandosi di strumenti di lavoro, il criterio economico ha un peso maggiore rispetto all'immediatezza, il che rende i tempi di importazione più accettabili.

Veicoli speciali o di nicchia

Come auto classiche relativamente recenti, versioni limitate, modelli fuori produzione o veicoli con configurazioni molto specifiche.

In questi casi, l'obiettivo non è sempre solo il risparmio, ma l'accesso a un veicolo difficile da trovare a livello locale.

L'importazione diventa così l'unico modo realistico per acquistare quel modello, e i costi aggiuntivi passano in secondo piano rispetto al valore del veicolo stesso.

Al contrario, le auto molto economiche, vecchie o di basso valore sono spesso cattive candidate all'importazione, poiché i costi fissi del processo incidono troppo sul prezzo finale ed eliminano ogni possibile vantaggio.

Costi e tempi del processo

Nonostante ciò che possa sembrare, il processo di importazione in Europa non è né costoso né lento.

Il costo totale dell'importazione di un'auto va oltre il prezzo di acquisto, a causa dei costi associati, ma nella maggior parte del territorio europeo non verrà applicata alcuna tassa all'importazione.

Alcuni costi aggiuntivi possono essere:

La durata del processo può variare a seconda che si tratti di un privato o di un concessionario e che vi sia una buona pianificazione preventiva.

È normale che l'importazione completa richieda da una a diverse settimane.

Nei casi più complessi, può protrarsi per mesi, soprattutto se sorgono problemi di documentazione o omologazione, anche se non è la norma.

Conclusione

Importare un'auto di seconda mano in Europa può essere conveniente, ma non è una decisione universalmente azzeccata.

Per un privato, di solito è interessante solo quando c'è una chiara differenza di prezzo o si cerca un modello molto specifico.

Per un concessionario, invece, l'importazione è uno strumento comune che può generare margini interessanti se gestito correttamente.

In ogni caso, la chiave sta nell'analizzare in dettaglio i costi reali, il tempo necessario e i rischi associati.

Importare può essere una grande opportunità, ma solo se affrontata con informazioni, pianificazione e aspettative realistiche.

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